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Gruppo
psicanalitico europeo di ricerca sulle
cause dell'illetteratismo |
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Illetteratismo,
psicanalisi, matematica e topologia :
M
La
Lettera
rubata
di Edgar Allan Poe
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Lo spirito e la lettera
Renata
Miletto - 30/09/1992
Nello scritto del 1927 dedicato
a L'umorismo Freud dirà
che questo " ha non solo un che di liberatorio, come il motto
di spirito e la comicità, ma anche un che di grandioso e di
nobilitante... che risiede nel trionfo del narcisismo,
nell'affermazione vittoriosa dell'invulnerabilità dell'Io
(che) rifiuta di affliggersi delle ragioni della realtà ...
esprime un sentimento di sfida ... è il trionfo del principio
del piacere " (S. Freud, L'umorismo, in O.S.F., vol. X, 1978,
p. 504-505). L'umorista si comporta come un adulto nei
confronti dei bambini di cui riconosce l'inconsistenza degli
interessi e delle pene e in tono amabilmente consolatorio ne
fa sorridere. " L'umorismo sarebbe il contributo alla comicità
dovuto all'intervento del Super-io ". (ibid., p. 508).
Queste osservazioni di Freud
aiutano a chiarire il ruolo che il riso ha avuto nella
famiglia, e il modo caratteristico con cui la paziente ha
tentato di trovare una propria collocazione in relazione al
riconoscimento e al rispetto dell'autorità parentale e
internamente all'istanza superegoica che la rappresenta.
Per comprendere meglio il suo
discorso, si può ritrovare qualcosa di più specifico, perché
interno alla struttura del linguaggio e alla funzione paterna,
nell'articolazione che Lacan permette di fare tra la parola
come significante e come lettera.
E' la parola in quanto
significante e cioé non legata univocamente ad un significato
ma aperta a più significazioni che permette di fare dello
spirito ; parlando della metafora, cioé di una parola per
un'altra, Lacan la colloca infatti " nal punto preciso in cui
il senso si produce nel non-senso, cioé in quel passaggio che
Freud ha scoperto dar luogo, quando superato a ritroso, a
quella parola, a quel mot, che in francese é " le mot " per
eccellenza (le mot d'esprit), la parola che non ha altro
patronato che il significante dello spirito e in cui si tocca
con mano che é il proprio destino che l'uomo sfida attraverso
la derisione del significante ". (J. Lacan, L'istanza della
lettera dell'inconscio, in Scritti, Torino, 1974, vol. I, p.
503).
Lo spirito di cui parla è,
crediamo, lo spirito della " lettera ", la sua facciata
significante. La lettera uccide non quando é presa " alla
lettera ", cioé in quanto fonema, " supporto materiale che il
discorso prende dal linguaggio " (ibid., p. 490) ma quando é
ad un'unica significazione che rimanda, che si aggancia ad un
significato, di cui a sua volta é misconosciuto il valore
significante ; quando per essere " esatta ", rinuncia ad
essere simbolo di un patto, quello per cui ogni sogetto
entrando nel linguaggio, che è li prima ancora della sua
nascita, può iscrivervi il proprio desiderio a patto di
rispettarne le leggi. La lettera così intesa non può allora
che essere sempre " rubata ", ciò di cui nessuno può essere
stabilmente e legittimamente proprietario e lettore, ma semmai
per un momento custode e postino.
Non si tratta tanto di
sottolineare il carattere convenzionale del linguaggio, quanto
di coglierne il valore di simbolo, simbolo di un'assenza
dell'oggetto di cui la parola vorrebbe cogliere l'essenza. E'
qui il passaggio " dal campo dell'esattezza al registro della
verità. ... registro... che... si situa assolutamente altrove,
cioé propriamente alla fondazione dell'intersoggettività. Si
situa là dove il soggetto non può cogliere nulla se non la
soggettività stessa che costituisce un Altro in assoluto ".
(J. Lacan, Il seminario sulla Lettera rubata, in
Scritti, Torino, 1974, p. 16).
" Ciò che questa struttura
della catena significante scopre, è la possibilità che ho,
appunto nella misura in cui la sua lingua mi è comune con
altri sogetti, cioé nella misura in cui questa lingua esiste,
di servirmene per significare tutt'altra cosa da ciò che essa
dice. Funzione della parola più degna d'essere sottolineata
che quella di mascherare il pensiero (il più sovente
indefinibile) del sogetto : cioé quella di indicare il posto
di questo sogetto nella ricerca del vero ". (J. Lacan,
L'istanza cit., p. 499) Ed é questo posto che il motto,
portando qualcosa della sua verità che viene dall'inconscio,
permette al soggetto, nel lampo di una battuta, di occupare.
http://www.freud-lacan.com
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La lettera rubata |
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Edgar Allan Poe |
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La lettera rubata
(The purloined letter) tra quelli polizieschi, che hanno per
protagonista l'investigatore-artista Auguste Dupin.
Lacan, J. (1966). Il
seminario su "La lettera rubata". In La cosa freudiana, Torino,
Einaudi, 1972.
In una celebre lezione del 26 aprile del 1955, lo psicoanalista
francese Jacques Lacan, analizzando La lettera rubata di
Edgar Allan Poe, affermava che "è l’ordine simbolico ad essere,
per il soggetto, costituente" e che, dunque, quella lettera che il
protagonista del racconto di Poe ritiene rubata prima di
ritrovarla esattamente dove doveva essere "materializza l’istanza
della morte".
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Tracce Freudiane
Extracto di
: “Il bambino, la madre, il fallo: l'assenza di fondamento mater-iale”
di
Gabriele Lodari
Seminario del 23-11-2005
...
Seminario di
Lacan sulla lettera rubata. Al suo commento, del racconto di
E. A. Poe, che sviluppa in una lunga serie di riflessioni.
Abbiamo costatato che, prima di tutto, la lettera è il
fallo. Cioè il significante di un’assenza. Il significante,
di quell’assenza, che ci rende in qualche modo consapevoli,
forti. Nella prima scena del racconto, il fallo passa dalle
mani della regina a quelle del ministro. E’ chiaro che si
tratta della funzione della lettera, in quanto colui che la
detiene suppone se stesso, e da altri è supposto, potente.
Nelle seconda scena è evidente, ancor più, la funzione pura,
simbolica della lettera che precede qualsiasi significato;
in effetti la lettera è accartocciata e perciò diremo
esclusa da qualsiasi luogo ragionevole. La lettera è proprio
irreperibile, e dimostra come ogni luogo sia simbolico o
ancora come la lettera in quanto tale sia fuori dal mondo
(nonostante lo sforzo continuo e l‘abbaglio dei linguisti
che vanno cercando una sostanza alla parola, o prima della
parola, che possa fondarla). Il significante trascina nel
suo vortice le vicende umane e insieme tutto il resto; la
scena mondana degli eventi, delle persone e della sostanza,
si dispiega alle spalle come suo prodotto. Ciascun
personaggio di questa storia è determinato e costituito
profondamente dal valore simbolico attribuito alla lettera.
Un libro in una biblioteca occupa un posto simbolico, tant’è
che se è fuori posto risulta quasi impossibile
rintracciarlo. Se l’essere umano è un essere parlante, il
luogo che occupa è un luogo simbolico. Egli abita un luogo
determinato dalla parola, dal discorso nel quale vive. Ecco
perché non è una sciocchezza puntare al significante,
(sospendere l’attenzione dal significato è anzi l’operazione
clinica fondamentale): questo significa determinare il luogo
(che è sempre un luogo simbolico) nel quale mi troverò ad
alloggiare. Gli incontri che mi converranno e via dicendo.
Insomma, la vita resa più armoniosa. Parimenti, la curiosità
intellettuale non è un optional fra gli altri possibili, ma
è la condizione fondamentale per inventare il mondo e
potersi realizzare.
La lettera è il fallo, il significante fondamentale
dell’inconscio. Il fallo è il significante dell’oggetto che
manca. La risposta al significante del nome del padre,
l’adeguamento del soggetto a questo divergere del desiderio
dell’Altro.
...
http://www.traccefreudiane.com
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Visitate le nostre
pagine :
Qual è la questione che pone la
topologia alla psicanalisi
- Intervista a Alain Cochet sulla
topologia di Jacques Lacan, di Giancarlo Calciolari
The Lost
Topology of Psychoanalysis -
Edito februar 2007, from Robert Groome -Independently
of the propositions on culture and nature that
thematize the field of psychoanalysis, Lacan has
constructed its discipline in a topology (Greek
topos [place] + logos [discourse/reason/logic])
which has become a basis on which to achieve
Freudian psychoanalysis in its theory and
practice(in
inglese).
Corretto dei disegni del
testo di Jacques Lacan:
"Sinthome",
da parte di Gérard
Crovisier
Illetteratismo
e
Topología
Democrazia a rischio
Tanti analfabetismi
anche oggi
, di Bruno Schettini
Filosofia e teoria del
significato: cos'è il
significato di un
enunciato? :
Il
"Tractatus
Logico-Philosophicus"
di Wittgenstein
Psicanalisi e scienze.
Sul fondamento del
discorso dell’analisi,
Jean-Michel Vappereau
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Basta con le
terminologie guerriere : lavoriamo con e per le persone chiamate in
causa dall'illetteratismo ! |
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